Come scegliere il tornio per legno ideale (guida all’acquisto)
Scegliere un tornio per legno significa trovare il giusto equilibrio tra dimensioni, potenza e stabilità, in base al tipo di lavorazioni che vuoi fare: dalla tornitura hobbistica di precisione fino all’uso più intenso in laboratorio o falegnameria. Qui sotto trovi i criteri principali per scegliere il modello più adatto.
1) Dimensioni: distanza tra le punte e diametro tornibile
Le misure più importanti non sono “quanto è grande la macchina”, ma quanto è grande il pezzo che puoi lavorare:
- Distanza tra le punte: determina la lunghezza massima del pezzo (utile per gambe tavolo, colonnine, manici, ecc.)
- Diametro tornibile: indica quanto può essere “ampio” il pezzo in rotazione (utile per ciotole e lavorazioni più grandi)
Se hai poco spazio, un tornio da banco può essere la scelta giusta. Se invece lavori spesso o su pezzi più importanti, un tornio con basamento offre maggiore comfort e stabilità.
2) Potenza e motore: scegliere con il giusto margine
La potenza del motore incide su continuità di lavoro e controllo, soprattutto quando:
- lavori legni duri
- fai sgrossature su pezzi grandi
- utilizzi il tornio in modo frequente
In generale, meglio un tornio con un po’ di margine: riduce il rischio di cali di prestazione e aiuta a ottenere una tornitura più fluida e precisa.
3) Velocità: meglio se variabile (e facile da regolare)
La velocità di rotazione è fondamentale perché ogni fase richiede giri diversi:
- giri più bassi per pezzi grandi e sgrossatura (più controllo e sicurezza)
- giri più alti per finitura e dettagli (migliore qualità superficiale)
Per questo è consigliabile scegliere un tornio con velocità variabile o regolazione elettronica: rende il lavoro più comodo, riduce i tempi e aiuta a ottenere risultati migliori. Se presente, l’inversione di rotazione può essere utile in alcune lavorazioni e in fase di finitura.
4) Stabilità e struttura: la base della precisione
Un tornio per legno stabile è sinonimo di:
- meno vibrazioni
- più precisione
- migliore finitura
- maggiore sicurezza
Valuta quindi la robustezza di bancale e basamento (spesso la ghisa è un plus), la qualità costruttiva e l’assenza di giochi nelle parti mobili. È un aspetto importante sia per chi lavora in modo professionale, sia per l’hobbista che vuole un risultato pulito e affidabile.
5) Tornio tradizionale o tornio copiatore?
Oltre ai torni “classici”, esistono i torni copiatori, particolarmente utili se devi realizzare pezzi ripetitivi (ad esempio gambe tavolo, colonnine o serie di elementi uguali).
Perché scegliere Krollit per il tuo tornio per legno
Acquistare un tornio per legno è un investimento: per questo su Krollit trovi una selezione di modelli adatti sia a laboratori professionali sia a hobbisti evoluti, con supporto concreto prima e dopo l’acquisto.
- Consulenza gratuita per scegliere il tornio più adatto a lavorazioni, spazio e alimentazione (230V/400V)
- Spedizione assicurata e gestione ordini affidabile
- Assistenza e supporto tecnico per configurazione, accessori e utilizzo
- Possibilità di completare l’allestimento con mandrini, utensili e accessori compatibili
Conclusione
In sintesi, il tornio per legno ideale è quello che si adatta davvero alle tue lavorazioni: dimensioni utili (distanza tra le punte e diametro tornibile), potenza adeguata, velocità regolabile e una struttura stabile fanno la differenza in termini di precisione, finitura e sicurezza. Se lavori spesso o su pezzi importanti, privilegia stabilità e robustezza; se invece hai poco spazio, un modello da banco può essere la scelta più pratica senza rinunciare alla qualità.Se devi realizzare pezzi ripetitivi, valuta un tornio copiatore; per lavorazioni più varie o creative, un tornio tradizionale con velocità variabile resta spesso la soluzione più versatile. In caso di dubbi, scegliere in base a ciò che vuoi tornire oggi (e a ciò che potresti voler fare domani) ti aiuta a fare un acquisto più “giusto” e duraturo.